UN PERCORSO TERRITORIALE PER PROMUOVERE LE COMPETENZE STEM TRA LE GIOVANI GENERAZIONI
Negli ultimi anni il territorio mantovano ha sviluppato un percorso sempre più strutturato di promozione delle competenze digitali e delle discipline STEM rivolto alle giovani generazioni, con una particolare attenzione al coinvolgimento delle studentesse. In questo scenario si inserisce Ragazze Digitali, un’iniziativa che nel tempo ha assunto un valore crescente non solo come proposta formativa, ma anche come esperienza di orientamento, innovazione educativa e sviluppo territoriale.
Il progetto nasce con l’obiettivo di contribuire alla riduzione del divario di genere nelle discipline scientifiche e tecnologiche, offrendo alle ragazze occasioni concrete per avvicinarsi ai linguaggi della programmazione, della creatività digitale, della fabbricazione innovativa e più in generale ai mondi dell’innovazione. Con il passare degli anni, Ragazze Digitali a Mantova è diventato anche qualcosa di più: un esempio di collaborazione stabile tra istituzioni, università, enti locali, sistema camerale e soggetti del territorio, capace di costruire una proposta continuativa, riconoscibile e progressivamente più ampia.
La sua evoluzione racconta bene come un’intuizione iniziale possa trasformarsi in un vero percorso di sistema: prima il confronto con un’esperienza già consolidata, poi il lavoro di sensibilizzazione, quindi l’investimento nella formazione e nell’orientamento, la sperimentazione concreta dei Fab Camp e infine il consolidamento di una proposta che oggi guarda con continuità anche alle nuove edizioni e ai nuovi sviluppi.
LE ORIGINI DEL PROGETTO: IL CONFRONTO CON L’ESPERIENZA DI UNIMORE
Il percorso che ha portato all’attivazione di Ragazze Digitali a Mantova prende avvio nel 2020, grazie all’incontro tra il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità – LTO Mantova e la Prof.ssa Claudia Canali, docente del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia e promotrice del format Ragazze Digitali, già attivo da diversi anni nei territori di Modena e Reggio Emilia.
Si tratta di un passaggio importante, perché consente al territorio mantovano di entrare in contatto con un’esperienza già matura, nata all’interno del Dipartimento di Ingegneria di UNIMORE con l’obiettivo di contrastare il persistente squilibrio di genere nelle discipline informatiche e tecnologiche. Il format, infatti, si fonda sull’idea che per promuovere una più ampia partecipazione femminile alle STEM non basti richiamare genericamente l’importanza di queste competenze, ma sia necessario offrire alle ragazze occasioni reali di scoperta, sperimentazione e coinvolgimento diretto.
In questo senso, il contributo culturale della Prof.ssa Claudia Canali si rivela particolarmente significativo anche per Mantova. Il suo TEDx “L’informatica è un paese per donne?” rappresenta infatti uno stimolo forte e immediato, capace di far emergere con chiarezza una questione decisiva: il rapporto tra ragazze e discipline tecnologiche non è soltanto un tema educativo, ma anche culturale, sociale e territoriale. Da quel momento matura nel contesto mantovano la consapevolezza che questo tema meriti un investimento specifico, continuativo e condiviso.
L’incontro con l’esperienza di UNIMORE non genera quindi una semplice curiosità, ma apre un percorso di attenzione concreta verso un modello educativo e orientativo capace di coniugare inclusione, creatività, competenze e innovazione.
2020: LA PRIMA PRESENTAZIONE NEL TERRITORIO MANTOVANO
Il primo momento di presentazione pubblica del progetto nel territorio mantovano avviene sempre nel 2020, all’interno di “inFORMA il FUTURO”, iniziativa promossa dalla Provincia di Mantova con un ampio partenariato istituzionale come servizio integrato di orientamento rivolto agli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado e alle loro famiglie.
In quel contesto viene proposto il webinar “Orientamento e nuove competenze: STEM e competenze digitali per il futuro”, realizzato dal Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità in sinergia con Ragazze Digitali. Pur collocandosi in una fase ancora iniziale del percorso, questo appuntamento assume un valore importante perché introduce per la prima volta nel territorio una riflessione strutturata sul nesso tra orientamento, nuove competenze, trasformazioni del lavoro e partecipazione femminile ai percorsi STEM.
Il webinar mette infatti in evidenza alcuni elementi destinati a restare centrali anche negli anni successivi: la crescente rilevanza delle competenze scientifiche e digitali nei nuovi scenari formativi e occupazionali; il ruolo dei territori nel costruire ecosistemi educativi capaci di accompagnare le giovani generazioni verso il futuro; e soprattutto la necessità di promuovere una maggiore partecipazione delle ragazze nei settori tecnologici, superando stereotipi e rappresentazioni limitanti ancora molto diffuse.
In un momento storico fortemente condizionato dalla pandemia, questa prima presentazione ha il merito di aprire pubblicamente il tema e di collocarlo dentro una visione territoriale più ampia. Il progetto, in questa fase, non è ancora una proposta laboratoriale attivata in presenza, ma è già una prospettiva, un orientamento culturale, una direzione di lavoro che inizia a sedimentarsi.
2021: L’INVESTIMENTO SULL’E-LEARNING E LA DIFFUSIONE DEI CONTENUTI
Nel 2021 il percorso conosce una prima importante evoluzione. L’interesse emerso nel 2020 non resta infatti confinato a una fase di sensibilizzazione, ma si traduce in un investimento più strutturato sul piano della formazione e della diffusione dei contenuti.
Il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità promuove la realizzazione di due moduli e-learning dedicati alle STEM, pubblicati all’interno della piattaforma territoriale edu.ltomantova.it. Si tratta di una scelta tutt’altro che secondaria: la piattaforma rappresenta infatti uno spazio digitale libero e gratuito, pensato per mettere a disposizione di studenti, docenti e cittadini risorse formative dedicate ai temi dell’orientamento, delle competenze e dell’innovazione. In questo modo il territorio non si limita a ospitare un dibattito sul tema, ma costruisce strumenti stabili e accessibili, capaci di raggiungere un pubblico ampio e diversificato.
I due moduli sviluppati in questa fase hanno entrambi un forte valore strategico.
- “Orientamento alle STEM” è pensato per presentare in modo chiaro e motivante le opportunità formative e professionali collegate alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, aiutando i giovani a leggere con maggiore consapevolezza le trasformazioni del mondo della formazione e del lavoro.
- “L’informatica è un paese per donne?”, invece, affronta in modo diretto il tema del divario di genere nelle discipline informatiche e tecnologiche, offrendo una riflessione culturale e orientativa sul ruolo delle ragazze nel mondo del digitale e sulle possibilità di accesso a questi percorsi.
Anche i numeri confermano la rilevanza di questo investimento. Dalla loro pubblicazione, il modulo “L’informatica è un paese per donne?” raccoglie 570 partecipazioni, mentre “Orientamento alle STEM” raggiunge 463 partecipazioni. Si tratta di dati significativi, che mostrano come l’interesse verso questi temi sia diffuso e come il lavoro di orientamento e sensibilizzazione abbia saputo intercettare un bisogno reale nel territorio.
Il 2021 diventa così l’anno della sedimentazione: l’interesse iniziale si trasforma in azione formativa concreta, diffusa e continuativa. Non a caso, negli anni successivi, il contributo “L’informatica è un paese per donne?” diventerà un appuntamento stabile nelle successive edizioni di Informa il Futuro, rafforzando ulteriormente la continuità del lavoro avviato.
2022: LA PRIMA EDIZIONE DEL FAB CAMP RAGAZZE DIGITALI
Dopo la fase della sensibilizzazione e della formazione online, nel 2022 il progetto compie il passaggio decisivo verso la sperimentazione concreta. Con il progressivo superamento della fase emergenziale legata alla pandemia, il territorio mantovano avvia infatti la prima edizione del Fab Camp Ragazze Digitali, portando finalmente il format in una dimensione laboratoriale in presenza.
L’iniziativa viene promossa da PromoImpresa – Borsa Merci, azienda speciale della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, e dal Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità – LTO Mantova, in collaborazione con il Corso di laurea in Ingegneria Informatica dell’Università di Modena e Reggio Emilia – sede di Mantova. Questa prima edizione assume un valore particolarmente significativo perché rappresenta il momento in cui il territorio traduce in pratica una visione maturata nei due anni precedenti.
Il percorso coinvolge 25 studentesse provenienti da 10 istituti scolastici della provincia, impegnate in 40 ore di attività laboratoriale dedicate allo sviluppo di videogiochi attraverso il linguaggio di programmazione Python. Le partecipanti lavorano in gruppi di progetto, si confrontano con le logiche della programmazione, con la dimensione collaborativa del lavoro e con la possibilità di dare forma concreta a un’idea.
L’esito finale restituisce bene il senso dell’esperienza: le ragazze arrivano infatti a sviluppare otto videogiochi originali, presentati nell’evento conclusivo del Fab Camp. Il dato è importante non soltanto dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto per ciò che rappresenta. La prima edizione dimostra infatti che un approccio laboratoriale, creativo e partecipativo può essere molto efficace nell’avvicinare le ragazze all’informatica, trasformando una competenza percepita spesso come distante o specialistica in un’esperienza concreta, accessibile e coinvolgente.
Il 2022 segna quindi il passaggio dalla fase preparatoria alla fase sperimentale: Ragazze Digitali entra nel territorio mantovano non più soltanto come tema di riflessione e orientamento, ma come esperienza vissuta in prima persona dalle studentesse.
2023: IL CONSOLIDAMENTO DELL’INIZIATIVA
Nel 2023 il progetto viene riproposto, grazie al coordinamento e all’investimento di PromoImpresa – Borsa Merci, con una seconda edizione che ne conferma immediatamente la solidità e la capacità di crescita. A seguito del buon esito della prima sperimentazione, il Fab Camp registra infatti un ampliamento significativo della partecipazione e una maggiore articolazione delle attività.
L’edizione coinvolge 46 studentesse provenienti da 14 istituti e licei della provincia, impegnate in 40 ore di attività laboratoriale strutturate in due percorsi paralleli. Da un lato viene confermata l’area dedicata alla programmazione e allo sviluppo di videogiochi con Python; dall’altro si amplia la proposta introducendo attività di fabbricazione digitale e prototipazione rapida, permettendo alle partecipanti di misurarsi anche con tecnologie e strumenti tipici dei laboratori maker.
Questa evoluzione è importante perché mostra come Ragazze Digitali, già al secondo anno, non si limiti a replicare il format iniziale, ma inizi a sviluppare un’identità più ricca e articolata. Le studentesse, organizzate in gruppi trasversali rispetto agli istituti di provenienza, lavorano infatti non solo sul coding, ma anche sulla progettazione, sulla costruzione di artefatti, sulla sperimentazione di linguaggi e strumenti diversi.
Anche gli esiti dell’edizione 2023 risultano particolarmente significativi. Le partecipanti sviluppano e presentano 7 videogiochi interattivi e 5 progetti maker, consistenti nella realizzazione di orologi tematici attraverso tecniche di fabbricazione digitale. Il Fab Camp consolida così un modello didattico capace di integrare coding, creatività, tecnologie maker e lavoro collaborativo.
Il 2023 può essere considerato l’anno del primo vero consolidamento: il progetto cresce nei numeri, si rafforza nella struttura, amplia gli strumenti e comincia a mostrare con maggiore evidenza il proprio potenziale formativo.
2024: AMPLIAMENTO DELLA PARTNERSHIP E NASCITA DI RAGAZZE DIGITALI JUNIOR
Il 2024 rappresenta una fase di ulteriore sviluppo per il progetto, sia sul piano organizzativo sia sul piano dei risultati.
Accanto ai promotori storici – PromoImpresa – Borsa Merci, il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità – LTO Mantova e il Corso di laurea in Ingegneria Informatica di UNIMORE – la rete di collaborazione si amplia coinvolgendo nuovi partner istituzionali e accademici, in particolare Fondazione UniverMantova. L’iniziativa si realizza inoltre grazie al contributo del progetto “Generare il Futuro. Dalla Scuola alla Città”, di cui è beneficiario il Comune di Mantova, e in sinergia con il progetto “Formazione e Lavoro” del sistema camerale e con “Laboratori per le Transizioni e l’Occupabilità” sostenuto da Fondazione Cariplo.
La terza edizione del Fab Camp Ragazze Digitali 2024 conferma il radicamento dell’iniziativa nel territorio e restituisce risultati concreti. Hanno infatti concluso il percorso 41 ragazze, provenienti da 10 istituti e licei della provincia di Mantova, a conferma della capacità del progetto di attrarre studentesse da contesti scolastici diversi e di costruire gruppi di lavoro trasversali.
Sotto il profilo degli esiti, il camp ha prodotto risultati particolarmente significativi. Le partecipanti, suddivise in gruppi, hanno realizzato e presentato 6 videogiochi originali e 7 progetti dioramici sviluppati attraverso metodologie di prototipazione rapida e fabbricazione digitale. I lavori si sono ispirati a mondi narrativi, artistici e cinematografici differenti, mostrando non solo l’acquisizione di competenze tecniche, ma anche una notevole capacità di tradurre interessi culturali e creativi in prodotti digitali e maker.
Sempre nel 2024 il progetto compie un ulteriore passo in avanti con la nascita di Ragazze Digitali Junior, nuovo format rivolto alle studentesse della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado e dei CFP.
La prima edizione mantovana del format Junior coinvolge 60 ragazze, distribuite nei due periodi di svolgimento previsti (giugno e settembre), confermando fin da subito un interesse significativo verso la proposta. Le attività, centrate sulla programmazione visuale con Scratch e sulla fabbricazione digitale, hanno consentito alle partecipanti di sperimentare in modo concreto i primi approcci alle tecnologie, evidenziando la validità della scelta di anticipare l’orientamento STEM a una fascia d’età più precoce.
L’avvio del format Junior rappresenta una scelta strategica particolarmente rilevante. Anticipare l’orientamento STEM significa infatti intervenire in una fascia d’età ancora più precoce, nella quale possono essere incoraggiate curiosità, fiducia e motivazione, prima che si consolidino stereotipi e meccanismi di autoesclusione. In questo senso il 2024 non è soltanto l’anno dell’ampliamento della partnership, ma anche quello in cui il progetto comincia chiaramente a diversificarsi e a costruire un impatto più ampio.
2025: UN PROGETTO ORMAI CONSOLIDATO
Nel 2025 il progetto Ragazze Digitali si conferma come un appuntamento stabile del territorio mantovano e rafforza ulteriormente il proprio valore in termini di partecipazione, continuità e capacità di evoluzione.
Per quanto riguarda il format senior, l’edizione Ragazze Digitali 2025 si conclude con 39 partecipanti, provenienti da 13 istituti e licei del territorio. Le ragazze hanno preso parte a un percorso di 40 ore articolato in due percorsi paralleli, dedicati rispettivamente all’introduzione alla programmazione e allo sviluppo di videogiochi interattivi e alle attività di fabbricazione digitale e making. Anche in questo caso il lavoro laboratoriale ha prodotto esiti tangibili: sono stati presentati 5 videogiochi originali e sono stati sviluppati 7 progetti/gruppi maker dedicati alla realizzazione di elaborati pop up interattivi, attraverso l’utilizzo di tecnologie making e strumenti di fabbricazione digitale.
Il dato più significativo del 2025 riguarda il format Ragazze Digitali Junior, che registra un forte incremento della domanda e un conseguente ampliamento dell’offerta formativa.
L’interesse raccolto supera infatti le 90 richieste, rendendo necessario il raddoppio del percorso. Nascono così due esperienze distinte: da un lato Ragazze Digitali Junior, con 42 studentesse impegnate presso il Campus Universitario Fondazione UniverMantova in attività di programmazione con Scratch e personalizzazione di magliette tramite plotter da taglio; dall’altro Ragazze Digitali for Green, con 39 ragazze coinvolte presso il laboratorio LTO Mantova in attività di riciclo, recupero creativo, stampa 3D e utilizzo del plotter, con una chiara declinazione educativa orientata alla sostenibilità.
Nel complesso, il format Junior coinvolge 81 partecipanti, confermando il crescente interesse verso percorsi di orientamento precoce alle competenze digitali e alle discipline STEM.
L’introduzione del percorso Ragazze Digitali for Green costituisce un’evoluzione particolarmente significativa, perché amplia il format tradizionale collegando competenze digitali, tecnologie maker ed educazione alla sostenibilità. Questo sviluppo è reso possibile grazie al progetto “Mantova Makers for Green”, sostenuto da Fondazione Cariverona e promosso da un ampio partenariato territoriale che coinvolge, tra gli altri, AISAM – Associazione Istituzioni Scolastiche Autonome Mantovane, PromoImpresa – Borsa Merci e CPIA Mantova.
Il 2025 mostra dunque con grande chiarezza il grado di maturazione raggiunto dal progetto: Ragazze Digitali non è più soltanto un’esperienza consolidata, ma una proposta capace di evolvere, differenziarsi e rispondere in modo flessibile a un interesse crescente del territorio.
I RISULTATI DEL PERCORSO
A distanza di pochi anni dall’avvio delle prime sperimentazioni, Ragazze Digitali a Mantova si configura oggi un’iniziativa consolidata, con risultati significativi in diversi ambiti.
- Partecipazione crescente
Il progetto ha registrato una costante consolidamento sia nel format senior sia nelle attività di orientamento collegate. Ai risultati dei moduli e-learning territoriali – 570 partecipazioni a “L’informatica è un paese per donne?” e 463 partecipazioni a “Orientamento alle STEM” – si affiancano i numeri delle edizioni in presenza: 25 partecipanti nel 2022, 46 nel 2023, 41 nel 2024 e 39 nel 2025 per il format senior. Sul fronte Junior, il progetto ha coinvolto 60 ragazze nella prima edizione del 2024 e 81 partecipanti nel 2025, a fronte di oltre 90 richieste raccolte, rendendo necessario il raddoppio della proposta formativa in due percorsi distinti.
Questi numeri, letti nel loro insieme, non descrivono soltanto una crescita quantitativa, ma evidenziano la capacità del progetto di generare fiducia, riconoscibilità e continuità nel territorio. - Qualità e concretezza degli esiti
Le attività non si sono limitate a momenti introduttivi o divulgativi, ma hanno generato prodotti concreti e condivisibili. Nel 2022 le partecipanti hanno sviluppato 8 videogiochi originali; nel 2023 sono stati realizzati 7 videogiochi interattivi e 5 progetti maker; nel 2024 sono stati prodotti 6 videogiochi e 7 diorami con tecniche di fabbricazione digitale; nel 2025 sono stati presentati 5 videogiochi originali e 7 progetti maker pop-up interattivi, mentre il percorso Junior si è evoluto fino a includere anche applicazioni legate al making sostenibile e al riuso creativo. A questi si aggiungono, anche sul versante Junior, i percorsi di programmazione visuale, fabbricazione digitale e sperimentazione tecnologica, che hanno contribuito ad anticipare l’orientamento alle STEM anche nelle fasce d’età più giovani.
Questi esiti rendono particolarmente evidente un aspetto fondamentale del progetto: l’apprendimento passa attraverso il fare, e il fare lascia tracce concrete, osservabili e valorizzabili. - Sviluppo di una rete territoriale
L’iniziativa ha favorito la costruzione di una rete di collaborazione stabile tra istituzioni, università, enti locali, fondazioni e sistema camerale, progressivamente ampliata nel corso degli anni e capace di sostenere sia la continuità del format sia la sua diversificazione.
A partire dalla collaborazione tra PromoImpresa – Borsa Merci, Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità – LTO Mantova e UNIMORE, il progetto ha progressivamente coinvolto nuovi partner, tra cui Comune di Mantova, Fondazione UniverMantova, AISAM – Associazione Istituzioni Scolastiche Autonome Mantovane, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona e altri soggetti impegnati nei campi dell’orientamento, della formazione e dell’innovazione. - Innovazione educativa e pari opportunità
Il progetto ha consolidato metodologie didattiche basate su apprendimento esperienziale, laboratorio, lavoro di gruppo e produzione di artefatti, contribuendo allo stesso tempo a rafforzare l’orientamento femminile verso le discipline STEM e a contrastare stereotipi ancora presenti nell’accesso ai percorsi tecnologici.
Il suo valore non si misura soltanto nella quantità delle partecipanti o nei prodotti realizzati, ma anche nella capacità di incidere sugli immaginari, ampliare le possibilità percepite e rafforzare la fiducia con cui le ragazze possono guardare ai propri percorsi futuri.
VERSO LE NUOVE EDIZIONI: RAGAZZE DIGITALI 2026
Il percorso prosegue con l’apertura delle iscrizioni alle nuove edizioni 2026 dei Fab Camp Ragazze Digitali e Ragazze Digitali Junior, confermando la volontà dei partner di consolidare e sviluppare ulteriormente l’iniziativa.
Grazie alla collaborazione tra PromoImpresa – Borsa Merci, Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità – LTO Mantova, il sistema universitario – in particolare il Corso di laurea in Ingegneria Informatica dell’Università di Modena e Reggio Emilia – sede di Mantova – e le istituzioni locali, il progetto rappresenta oggi un investimento educativo e culturale strutturato per il territorio.
La traiettoria compiuta evidenzia una partnership solida e in continua evoluzione, capace di garantire continuità, ampliamento e qualità dell’offerta formativa. È proprio questa capacità di durare, evolvere e rinnovarsi che rende Ragazze Digitali un’esperienza particolarmente significativa per il territorio mantovano e una base solida su cui continuare a investire anche negli anni a venire, rafforzando il legame tra orientamento, competenze e sviluppo territoriale.