Si è concluso venerdì 19 giugno 2026 il Fab Camp “Ragazze Digitali” promosso e organizzato da PromoImpresa – Borsa Merci con il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità – LTO Mantova, in collaborazione con la Fondazione UniverMantova e con il Corso di laurea di Ingegneria Informatica di UNIMORE – Sede di Mantova, in sinergia con il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova, grazie al contributo del progetto del Comune di Mantova “GENERARE IL FUTURO. DALLA SCUOLA ALLA CITTÀ”.
Giunto alla quinta edizione, il Fab Camp è oggi la tappa più riconoscibile di un percorso avviato nel 2022, quando il territorio mantovano incontrò l’esperienza di “Ragazze Digitali” dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Da quella intuizione iniziale il progetto è cresciuto di anno in anno, diventando un esempio di collaborazione stabile tra istituzioni, università, sistema camerale ed enti del territorio.
Alla base di questo risultato c’è la capacità di PromoImpresa – Borsa Merci di investire in rete su un modello già maturo — quello di “Ragazze Digitali” nato e promosso dal Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia — sapendolo concretizzare e radicare nel contesto mantovano, con numeri importanti e una progressiva evoluzione del format stesso.
Quella che si è conclusa è l’edizione di un percorso che, dal 2022, ha saputo crescere e rinnovarsi anno dopo anno. La prima edizione del Fab Camp coinvolse 25 studentesse di 10 istituti della provincia, impegnate nello sviluppo di videogiochi in linguaggio Python. Già dal 2023 la proposta si ampliò con un secondo percorso dedicato alla fabbricazione digitale e alle tecnologie making, affiancando al coding la progettazione e la realizzazione di artefatti. Le edizioni del 2024 e del 2025 hanno consolidato questo doppio binario, diversificando i prodotti finali — dai diorami agli elaborati pop-up interattivi, accanto ai videogiochi presentati ogni anno dalle ragazze — e rendendo il Fab Camp un appuntamento stabile e riconoscibile per le scuole del territorio.
Le 35 Ragazze Digitali dell’edizione 2026, che hanno portato a 186 il numero delle studentesse coinvolte nel tempo, hanno avuto la possibilità di partecipare (per un totale di 40 ore di lezione) a uno dei due percorsi paralleli che hanno previsto attività di introduzione alla programmazione e allo sviluppo di videogiochi interattivi attraverso il linguaggio Python o attività di fabbricazione digitale attraverso tecnologie making e realizzazione di diorami di diverso genere.
Questo l’elenco dei n° 6 istituti/licei di provenienza delle ragazze digitali: Manzoni di Suzzara, Fermi di Mantova, Liceo scientifico Belfiore di Mantova, Liceo Artistico G. Romano-Dal Prato (Mantova e Guidizzolo), Istituto Arco-Este di Mantova e Istituto Sanfelice di Viadana.
Divise in gruppi trasversali ai diversi Istituti di provenienza, le ragazze hanno presentato con entusiasmo i prodotti ideati e realizzati durante il percorso.

7 gli entusiasmanti videogiochi ideati, programmati e presentati dai gruppi:
- progetto “The lost daughter”, una madre deve sconfiggere i mostri per salvare la giovane figlia. Partecipanti al gruppo: Ambra Marinoni, Klara Guri, Sofia Lonardi;
- progetto “Oltre il labirinto”, un principe deve attraversare un labirinto per salvare la principessa. Partecipanti al gruppo: Arianna Bellini, Stella Orlandelli;
- progetto “Fish points game”, un piccolo pesce deve cercare tesori, mangiare alghe ed evitare squali. Partecipanti al gruppo: di Gurnimrat Bal, Hajar Loukili, Lucrezia Vaccari;
- progetto “Sweet forest”, un omino pan di zenzero deve scegliere con attenzione la sua dieta. Partecipanti al gruppo: Amanda Lonardi, Carolina Florea, Nouha Karmouch;
- progetto “Bomb hunter: ultima vita”, un virus deve essere fermato prima che infetti i pc e le stesse programmatrici. Partecipanti al gruppo: Aurora Bernardelli, Ginevra Germiniasi, Meghna Singh;
- progetto “Rescue of the princess”, un cavaliere medioevale deve evitare ostacoli per raggiungere l’amata. Partecipanti al gruppo: Elisa Anna Dama, Elisabetta Ciccioli, Hunarjot Kaur;
- progetto “Escape the bakrooms”, clark deve attraversare un labirinto infestato da un mostro. Partecipanti al gruppo: Emilia Russo, Isabella Marchi, Wiam Barrhel.
15 i diorami realizzati dai gruppi grazie all’utilizzo di tecnologie making
- Gruppo 1 – “Madre Natura”, rappresentazione della natura e dei suoi elementi attraverso interpretazioni artistiche di paesaggi e atmosfere stagionali.
Partecipanti: Iris Gravila Laurita – “Autunno di carta”; Jessica Arra – “Danza neon”; Tarnrit Kaur – “La valle del sole”. - Gruppo 2 – “Storie in 3D”, narrazione visiva tridimensionale attraverso scene simboliche e immaginarie.
Partecipanti: Iman Bome – “Sogno libero” – Giulia Ino – “Notte incantata” – Bhavneet Sharma – “Il profilo del mito”. - Gruppo 3 – “Il viaggio dell’acqua, dall’alto alla profondità”, rappresentazione del ciclo e del percorso dell’acqua dalla superficie alle profondità marine.
Partecipanti: Giovanna Bressan – “Nelle profondità marine” – Sharon Merlo – “Sospesa tra le onde del mare” – Alessia Carra – “La discesa dell’acqua”. - Gruppo 4 – “Natura in sussurri”, esplorazione del paesaggio e del concetto di orizzonte in chiave naturalistica e simbolica.
Partecipanti: Sara El Ouafi – “Respiro felino” – Sara Saccani – “Cacciatrice di orizzonti” – Giorgia Gadeschi – “Selvaggio orizzonte”. - Gruppo 5 – “Vento d’Oriente”, interpretazione di atmosfere e paesaggi ispirati alla cultura e all’immaginario orientale.
Partecipanti: Fiza Sh EhZad – “Il treno delle possibilità” – Jaspreet Kaur – “Suggestione d’oriente” – Jennifer Nolli – “Ciliegi in fiore sotto la luna”.
Il Fab Camp, interamente gratuito, è stato realizzato in stretta sinergia con il progetto “LABORATORI per le TRANSIZIONI e L’OCCUPABILITÀ” sostenuto dal bando “Emblematici Maggiori 2022” di Fondazione Cariplo.
AREA RASSEGNA STAMPA
Gazzetta di Mantova_19 giugno 2026
TeleMantova_19 giugno 2026
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